Dal 1° ottobre torna il corso di aggiornamento per i “Responsabili delle Questioni Doganali” ai fini AEO

30 ore di formazione gratuita, riconosciuta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per fare il punto sulle principali novità dell’ultimo biennio in materia doganale e di regolamentazione UE del commercio internazionale.

Il 1° ottobre 2026 prenderà avvio la seconda edizione del Corso di aggiornamento professionale per “Responsabile delle Questioni Doganali” ai fini AEO, organizzato dalle Camere di Commercio della Lombardia.

Il corso, della durata complessiva di 30 ore, è accreditato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed è valido ai fini dell’aggiornamento professionale biennale richiesto ai Responsabili delle Questioni Doganali per il mantenimento della relativa qualifica. La partecipazione è gratuita, con costi a carico delle Camere di Commercio della Lombardia.

Anche quest’anno avrò il piacere di essere curatrice del percorso formativo e docente per tutte le 30 ore del corso, dopo le precedenti edizioni dedicate alla formazione e all’aggiornamento AEO organizzate dal sistema camerale lombardo.

  • Non soltanto un aggiornamento AEO

L’obiettivo del corso, tuttavia, va oltre l’adempimento dell’obbligo di aggiornamento previsto per i Responsabili delle Questioni Doganali.

Il programma è stato infatti costruito per offrire una lettura organica delle principali trasformazioni intervenute nell’ultimo biennio nel diritto doganale e nella regolamentazione europea del commercio internazionale.

Si tratta di materie che stanno assumendo un peso sempre maggiore nell’attività quotidiana delle imprese che importano ed esportano: alla disciplina doganale tradizionale si affiancano oggi nuovi obblighi, controlli e responsabilità che riguardano la supply chain, le restrizioni commerciali, la conformità dei prodotti, la sostenibilità e la due diligence.

Per questo, pur essendo formalmente rivolto ai soggetti in possesso dei requisiti indicati da Unioncamere per la partecipazione, il programma del corso riflette temi di interesse per tutte le imprese attive nel commercio internazionale.

  • Dieci incontri per capire cosa è cambiato

Dal 1° ottobre al 3 dicembre 2026, il percorso affronterà in dieci incontri le novità che maggiormente incidono sull’operatività delle imprese.

Si partirà dalla riforma doganale nazionale, in vigore dal 4 ottobre 2024, e dal nuovo sistema sanzionatorio, per affrontare anche l’evoluzione della riforma del Codice doganale dell’Unione e la sua progressiva applicazione.

Una specifica giornata sarà dedicata alla responsabilità della società ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per i reati di natura doganale, con particolare attenzione all’individuazione delle aree di rischio e alle misure che l’impresa può adottare a propria tutela.

Ampio spazio sarà poi riservato ai tre pilastri dell’operazione doganale — classificazione, valore e origine — esaminando gli sviluppi più recenti, nonché alle novità in materia di origine preferenziale e accordi di libero scambio.

Il percorso comprenderà inoltre un approfondimento sulla dogana digitale e sugli strumenti oggi a disposizione delle imprese: dal Cassetto Doganale alle dichiarazioni doganali, fino alle richieste di autorizzazione attraverso i portali europei.

  • Dalla dogana alla trade compliance

Una parte importante del programma è dedicata a materie che mostrano quanto il confine tra diritto doganale e regolamentazione del commercio internazionale sia diventato sempre meno netto.

Saranno analizzate le misure restrittive all’importazione e all’esportazione, le sanzioni economiche internazionali, i dazi antidumping e antisovvenzione, le misure di salvaguardia e la disciplina dual use, con attenzione anche alle responsabilità derivanti dalle violazioni e alla necessità per le imprese di strutturare adeguati processi di due diligence.

Un ulteriore incontro sarà dedicato ai controlli extratributari sulle merci provenienti da Paesi extra-UE, alla conformità e alla tracciabilità dei prodotti e alla gestione delle eventuali sospensioni delle operazioni doganali.

Il percorso arriverà infine a uno dei settori nei quali il rapporto tra dogane, supply chain e regolamentazione europea è oggi particolarmente evidente: dogane e sostenibilità, con un aggiornamento, tra l’altro, sulla disciplina europea contro la deforestazione (EUDR). L’ultima giornata sarà dedicata alle banche dati per classificazione e origine e ad esercitazioni pratiche sugli argomenti affrontati durante il corso.

  • Un aggiornamento che guarda all’operatività dell’impresa

L’impostazione che ho voluto dare alle 30 ore parte da un presupposto: oggi conoscere la disciplina doganale significa sempre meno limitarsi a sapere come presentare correttamente una dichiarazione di importazione o esportazione.

Significa comprendere quali regole accompagnano la merce lungo la supply chain, quali controlli possono intervenire alla frontiera, quali responsabilità possono sorgere per l’impresa e quali procedure interne consentono di prevenire il rischio.

L’obiettivo sarà quindi non soltanto ricostruire le novità normative, ma tradurle nelle loro conseguenze operative, attraverso esempi, strumenti di lavoro, banche dati ed esercitazioni.

Trenta ore rappresentano un impegno significativo. Ma, dopo due anni particolarmente intensi per la disciplina doganale e per la regolamentazione europea del commercio internazionale, rappresentano anche l’occasione per rimettere insieme i diversi tasselli e ricostruire un quadro aggiornato e coerente delle regole che oggi governano importazioni ed esportazioni.

Il corso si svolgerà online dal 1° ottobre al 3 dicembre 2026 ed è gratuito per le imprese ammesse secondo i requisiti indicati dall’organizzazione.

Programma completo e informazioni sul corso – Unioncamere Lombardia / LombardiaPoint

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