Difesa in giudizio, Formazione e Consulenza in:
Consulenza e assistenza sono strumenti preventivi per redigere clausole contrattuali idonee a tutelare la posizione dell’azienda, per impostare le operazioni produttive e commerciali, per ottenere vantaggi economici e conformità, per affrontare emergenti problematiche.
La formazione è una risorsa per l’azienda che investe sul personale e sulla sua capacità di gestione autonoma e conforme delle operazioni internazionali.
La difesa nel contenzioso per le irregolarità che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le altre autorità competenti riscontrano all’azienda nei controlli delle operazioni internazionali consente di mantenere la responsabilità aziendale nei perimetri normativi.
1. Regole doganali in import ed export
Molti elementi del diritto doganale, la classificazione della merce, il suo valore e la sua origine preferenziale e non preferenziale insieme ai relativi procedure e adempimenti che coinvolgono i vari regimi doganali sono determinanti per la definizione dell’imposta che l’azienda è chiamata ad assolvere ovvero per acquisire anche vantaggi commerciali con propri clienti esteri ovvero in tema di “Made in”.
Un’assistenza può portare le operazioni sotto l’aurea di convenienza e conformità o ottenere rimborsi daziari a seguito di precedenti errori commessi e rilevati in sede di audit interno.
Una difesa in giudizio quando la contestazione è illegittima è altresì fonte di risparmio per l’azienda.
Ottenere autorizzazioni, quali l’AEO, lo sdoganamento presso luogo approvato, i regimi doganali economici, ovvero pareri come ITV e IVO e IVVD (2027) conduce a più efficienza. Gestire correttamente le regole degli Accordi di libero scambio è fonte sia di economicità nelle catene di approvvigionamento sia di appeal commerciale nei trasferimenti verso l’estero.
I servizi legali includono audit interni, consulenze spot, convenzioni consulenziali, webinar e insegnamento online, accompagnamento alle autorizzazioni, deposito di istanze presso l’autorità doganale: una strategia di conformità e risparmio e competitività nel rispetto delle norme.
2. Sanzioni economiche europee
Le sanzioni economiche che l’Unione europea decide di emettere nei rapporti con determinati Paesi esteri e/o loro soggetti anche privati hanno ricadute nei rapporti commerciali internazionali con limitazioni e impedimenti nelle esportazioni e importazioni. Le violazioni determinano una responsabilità penale. L’azienda è tenuta a rispettare le disposizioni unionali con attenzione principalmente agli aspetti merceologici e di destinazione.
3. Regolamentazioni di sostenibilità
L’Unione europea è da anni impegnata a inserire nel commercio internazionale attenzioni a tutela di interessi pubblici quali la tutela dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori, dei diritti umani, della sicurezza dei consumatori. Nascono ulteriori adempimenti in capo alle aziende in termini ad esempio di tracciabilità, certificazioni, etichettatura e indicazioni al consumatore. Irregolarità espongono l’azienda a fermi merce e ampie sanzioni.
Sono analizzate le operazioni alla luce dei regolamenti CBAM, per raccolta e trasmissione dati, EUDR con verifica di esposizione al rischio normativa e redazione procedure interne a sua garanzia, Conformità di sicurezza dei prodotti e loro tracciabilità in base alle norme UE settoriali e generali con attenzione alle certificazioni ed etichettature necessarie.
4. Responsabilità 231
La responsabilità con sanzioni amministrative dettate dal dlgs. n.231/01 si è recentemente estesa a molte violazioni di natura penale della normativa doganale e regolamentare del commercio internazionale, tra cui contrabbando, sanzioni economiche e dual-use.
Aggiornare i propri Modelli 231 con procedure capaci effettivamente di prevenire il rischio di commissione dei reati è lo strumento idoneo per l’impresa per evitare tali responsabilità.
L’intervento mappa i rischi dell’azienda in base alla sua concreta attività e la tutela con regole pratiche e specifiche.