Ucraina: divieti commerciali con Donbass

L’Unione europea interviene sugli scambi commerciali internazionali tra la UE e le “repubbliche” separatiste del Donbass.

A seguito della perdita da parte dell’Ucraina delle aree di Donetsk e Louhansk e del controllo delle stesse da parte delle forze militari russe, la decisione PESC 2022/266 del 23 febbraio dispone misure restrittive alle merci originarie delle due aree e alla fornitura unionale di beni e tecnologie destinati a essere utilizzati in alcuni settori all’interno delle due aree. Ne segue l’esecuzione da parte della Commissione UE con il suo regolamento UE n. 263/2022.

Pertanto, a partire dal 24 febbraio:

  • è vietato importare nel territorio unionale merci originarie, ai sensi dell’art.60 CDU – reg.to UE n. 952/13 – delle zone di Donetsk e Louhansk, ad eccezione:

– dell’adempimento sino al 24 maggio 2022 di contratti commerciali siglati prima del 23 febbraio 2022, previa notifica dell’esecuzione almeno 10 giorni prima della stessa alle autorità competenti dello Stato membro;

– di merci messe a disposizione delle autorità ucraine e per le quali siano state verificate le condizioni di origine preferenziale e sia rilasciato il dovuto certificato;

  • è vietato esportare beni e tecnologie dei settori del trasporto, telecomunicazioni, energia, produzione petrolifera, di gas e mineraria, specificatamente indicati dal regolamento nel suo allegato II, ad eccezione:

–  dell’adempimento sino al 24 agosto 2022 di contratti commerciali siglati prima del 23 febbraio 2022, previa notifica dell’esecuzione almeno 5 giorni prima della stessa alle autorità competenti dello Stato membro.

Qui l’elenco analitico delle merci individuate nelle rispettive voci doganali oggetto del divieto di esportazione.

 

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