Ce la farà il carico di semi di soia della Peak Pagasus ad arrivare in tempo al porto cinese di Dailan per evitare il rincaro del 25% in entrata nel mercato cinese?

È questione di ore.

La Cina attende l’applicazione prevista generalmente per domani 6 luglio dei dazi statunitensi sui prodotti cinesi prima di dare esecuzione ai propri sui prodotti USA; ci sono 12 ore di differenza tra Pechino e Washington.

Una nave da carico statunitense con 70.000 tonnellate di semi di soia sta correndo verso la Cina per battere sul tempo l’applicazione del nuovo dazio cinese del 25% in capo al prodotto “made in USA”.

Se arriverà come previsto, dovrebbe essere in grado di sdoganare prima che vengano imposti i dazi. I dati di tracciamento della nave attualmente mostrano che attraccherà al porto della Cina settentrionale di Dalian alle 13,00 circa ora locale di domani 6 luglio.

I semi di soia sono stati un importante terreno di battaglia nell’aumento delle tensioni commerciali tra i due paesi, in quanto la Cina è il maggiore importatore mondiale e lo scorso anno è stato il più grande cliente commerciale per l’America per 14 miliardi di dollari. Si delinea la possibilità che il paese asiatico annulli gli acquisti o rivenda la soia americana a causa dei dazi addizionali; già sono stati disposti la scorsa settimana 19 carichi dal Brasile. I semi di soia del Board of Trade di Chicago sono crollati del 14% lo scorso mese a causa delle crescenti tensioni commerciali.

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