F.A.Q.
Risposte a domande sulle fondamenta e sulle novità del diritto doganale
e della regolamentazione del commercio internazionale, periodicamente aggiornate.
e della regolamentazione del commercio internazionale, periodicamente aggiornate.
Il "Made in Italy" si può indicare su tutti i prodotti ottenuti in Italia?
No, solo per i prodotti che sono interamente ottenuti in Italia come ad esempio i beni animali e vegetali o solo per i prodotti realizzati rispettando le regole di fabbricazione previste dalla norma doganale UE e in specie dall’All.to 22-01 reg.to UE n.2446/15 e dalla prassi della Commissione UE.
Si tratta dell’origine non preferenziale.
Si tratta dell’origine non preferenziale.
All’importazione, se introduco merci acquisite in omaggio devo pagare comunque il dazio e l'IVA?
Si, qualsiasi bene che da un Paese extra-UE entra in importazione nel territorio unionale deve assolvere dazio e IVA a prescindere dalla natura della movimentazione.
Introdurre merci extra-UE in Italia comporta sempre il pagamento di dazio e IVA?
No, esistono regimi doganali che consentono di non dover compiere il pagamento come il deposito doganale e il perfezionamento attivo ovvero l’istituto della franchigia doganale.
Come attribuire l’esatta voce doganale?
Confrontare le caratteristiche del prodotto con le descrizioni merceologiche rispondenti alle voci doganali che possono essere conosciute dal sito Taric Aida e applicarle in base alle Regole Generali di Interpretazione del Sistema Armonizzato e alle Note esplicative.
È corretto classificare i prodotti in base unicamente a quanto è consigliato dai propri fornitori o da essi indicato in fattura?
No; la classificazione doganale è di responsabilità di chi la dichiara e la deve attribuire esclusivamente in base alle regole di diritto e l’indicazione del fornitore non ha un valore vincolante né giustificatorio.
L'esportazione consente la non imponibilità dell'IVA nella rispondente cessione. È sufficiente, dunque, avere un codice MRN?
No, occorre avere il messaggio di uscita della merce rispondente all’MRN dell’esportazione, tramite ad esempio messaggio IVISTO.
All'importazione, se l'azienda importatrice dichiara la classificazione doganale dettata dal fornitore e l'origine da lui certificata non ha responsabilità per pagare maggiori diritti doganali in caso di errori riscontrati dalla dogana all'importazione?
No, all’importazione nei confronti della dogana di importazione solo l’azienda importatrice è responsabile e la sua buona fede per essersi affidata a consigli del proprio fornitore non è una esimente per il pagamento dei maggiori diritti doganali derivanti dall’errore.
È possibile ottenere una certezza sulla classificazione doganale o sull'origine?
Sì, richiedendo all’amministrazione doganale degli specifici pareri, l’ITV e l’IVO, i quali certificano rispettivamente classificazione doganale e origine gratuitamente con valore vincolante di 3 anni sia per l’azienda sia per tutti gli uffici doganali europei che non potranno contestarla.
L'origine preferenziale europea si attribuisce a qualsiasi bene prodotto in Italia?
No, solo se l’azienda possiede prove documentali che il bene è stato prodotto in Unione Europea in base alle regole dettate dall’Accordo di libero scambio tra la UE e il Paese verso il quale il bene vuole essere esportato.
Dove posso conoscere il dazio che devo assolvere in importazione in Italia?
Utilizzando la piattaforma libera online Taric Aida – https://aidaonline7.adm.gov.it/nsitaricinternet/
Un prodotto attestato di origine preferenziale europea con il Regno Unito può essere dichiarato di origine preferenziale europea anche per una esportazione verso il Messico?
No, perché le fondamenta sono diverse, l’accordo UE con UK e l’accordo UE col Messico e, pertanto, le regole di attribuzione dell’origine preferenziale possono essere diverse.
Quando un prodotto si considera Dual-Use?
Principalmente quando il prodotto ha le stesse caratteristiche dei prodotti indicati nell’allegato I del reg.to UE n.821/2021 come modificato, potendo utilizzare come strumento di indagine i codici “DU” indicati tra le misure di esportazione corrispondenti alla voce doganale nella Taric Aida cliccando sul medesimo codice “DU” e ottenendo il codice dual-use da ricercare nel citato allegato I.
Non si può più esportare prodotti in Russia?
No, si possono esportare liberamente tutti quei prodotti che non sono vietati dal reg.to UE n. 833/14 come modificato, il quale è l’atto indispensabile con i suoi allegati per conoscere tale aspetto.
Dinanzi a una contestazione della dogana di maggiori diritti doganali e sanzioni, l’azienda deve sempre accettare la contestazione, in specie durante lo sdoganamento?
No, l’azienda che ritiene la propria posizione legittima può impugnare sempre la contestazione dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria, oltre a presentare proprie preventive Osservazioni; anche durante lo sdoganamento ove il pagamento dei maggiori diritti doganali consente di ottenere lo svincolo della merce ma la dichiarazione rimane impugnabile in giudizio per il suo annullamento e il rimborso di quanto versato.
La classificazione doganale dichiarata all’esportazione dal fornitore extra-UE e quella dichiarata all’importazione dall’azienda italiana devono corrispondere?
Quanto è rilevante è che l’azienda importatrice classifichi correttamente il prodotto importato in base alla propria normativa europea di riferimento, rimanendo irrilevante quanto abbia dichiarato all’esportazione il fornitore.
È possibile non versare gli importi dell'IVA all'importazione?
Sì: l’azienda, ad esempio, assolve l’IVA solo contabilmente tramite l’inversione contabile conseguentemente all’utilizzo del deposito fiscale.
L'azienda può dilazionare il pagamento dei diritti doganali all’importazione?
Sì, aprendo un proprio conto/debito presso la dogana anche facendo eseguire l’operazione doganale a un terzo professionista.
Un'azienda può sdoganare le merci sia in esportazione sia in importazione presso i propri magazzini?
Sì, un’azienda può ottenere l’autorizzazione a sdoganamento presso luogo approvato.
Per ottenere l'autorizzazione a sdoganamento presso luogo approvato oppure lo status di esportatore autorizzato occorre essere AEO-Operatore Economico Autorizzato?
No, occorre avere in sintesi una frequenza di operazioni doganali, una conformità, la conoscenza delle norme e, per il luogo approvato, un magazzino sicuro per le merci.
Conviene sempre utilizzare il ravvedimento operoso in una contestazione della dogana?
No, perché dipende da vari fattori. Se ad esempio l’azienda non concordi con la contestazione e vuole opporsi non deve utilizzare il ravvedimento operoso, il quale consente una forte riduzione di sanzione ma rende anche impossibile l’opposizione del contribuente che in tal maniera accetta la contestazione.