Il 6 luglio: il giorno dei dazi USA-Cina

È scaduto il countdown verso l’applicazione delle nuove barriere commerciali tra i due colossi USA e Cina, prevista per il giorno 6 luglio 2018.

La Cina ha dichiarato che assumerà un atteggiamento difensivo: non applicherà i nuovi dazi sui prodotti statunitensi se non quando vedrà applicate le nuove barriere tariffarie statunitensi ai prodotti cinesi.

Entrambe le parti avevano dichiarato l’applicazione dei dazi nella giornata del 6 luglio, senza specificare il momento del giorno. Ma la Cina va a chiarire la sua posizione: non sarà lei a sparare il primo colpo.

Dinanzi alla politica daziaria di Trump la Cina ha deciso di replicare aggredendo particolarmente il reparto agricolo. 545 prodotti made in USA con un dazio addizionale del 25% per entrare nel mercato cinese: tra loro soia, mais, grano, carne bovina, suina, pollame, automobili. Una seconda serie di dazi prevista in data successiva riguarda altri beni, tra cui carbone, petrolio greggio, benzina e attrezzature mediche.


fonte: TIME

Le critiche verso questa politica commerciale innescata dalle misure americane provengono da molteplici fronti. La Banca Mondiale avverte che un rinnovato diffuso utilizzo dei dazi di importazione a livello mondiale innescherebbe un calo del commercio globale del 9%, pari alla caduta registrata con la crisi finanziaria 2008/2009. E la situazione si aggraverebbe se le nazioni non rimanessero dentro le regole WTO, come sembra accadere con le controverse misure statunitensi. La Commissione europea dichiara che Donald Trump metterà una “tassa sul popolo americano” se porterà avanti una minaccia per colpire le case automobilistiche europee con dazi punitivi. Egualmente la comunità imprenditoriale americana dichiara che l’imposizione dei dazi sui beni cinesi pone il costo delle pratiche commerciali sleali denunciate da Trump come l’origine della sua nuova politica protezionistica direttamente in capo a consumatori, produttori, agricoltori e allevatori americani; queste le parole di Thomas Donohue, presidente della Camera di commercio statunitense.

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