Si è svolta la sessione dogane degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dedicata al tema “Frontiera europea: riforma doganale, e-commerce e compliance”.
In occasione sono stati ricordati alcuni “numeri” dell’amministrazione doganale italiana: nel 2025 sono state presentate 16 milioni di dichiarazioni in più rispetto al 2024; ogni mese, i sistemi
ADM hanno processato mediamente 1 milione e 300 mila dichiarazioni aggiuntive rispetto al 2024; aumento di circa il 26% del numero dei controlli rispetto all’anno precedente, a fronte di un aumento del 18% circa del numero delle dichiarazioni.
L’annoso difficile equilibrio al quale le dogane sono chiamate tra fluidità del commercio e controlli a tutela dei maggiori interessi pubblici tributari e non è stato, inoltre, rimarcato dal Direttore Dogane Oliviero, individuando la soluzione nel controllo preventivo che i nuovi strumenti come Intelligenza Artificiale, la futura figura del Trust and Check Trader, il Data HUB doganale e l’autorità doganale europea riescono in miglior modo a garantire.