E-commerce e il valore in dogana: il simposio OMD

L’Organizzazione Mondiale delle Dogane torna sulla questione di garantire una corretta dichiarazione del valore in dogana della merce nell’ambito di scambi commerciali internazionali di e-commerce.

Il 23 ottobre le amministrazioni doganali, le organizzazioni internazionali e le imprese del settore privato si sono riunite per esaminare le riforme attuali e i progressi raggiunti.

L’e-commerce ha avvicinato i consumatori al mondo del commercio ma ha altresì determinato ostacoli dal punto di vista della determinazione del valore doganale delle merci. Un enorme volume di attività di piccoli pacchi generato dall’e-commerce e la nascita di nuovi modelli di business, molti dei quali non sussistevano ai tempi della conclusione dell’Accordo sul valore in dogana dell’OMC negli anni ’90, sono alcune delle difficoltà che si interpongono per raggiungere una tutela di un valore doganale rispondente al veritiero.

Nel dibattito sono intervenuti l’OCSE, l’OMD, il governo del Brasile, l’Unione europea, l’organizzazione internazionale postale e Amazon, con lo scopo di farsi un’idea delle soluzioni proposte e avere l’opportunità di esaminarne i dettagli.

L’OMD ha sottolineato il proprio ruolo nello sviluppo di linee guida per il processo di evasione degli ordini di e-commerce; l’OCSE ha affrontato la riscossione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) o dell’imposta sui beni e servizi, sulla base del calcolo del valore, evidenziando il quadro raccomandato per la riscossione dell’IVA sui beni importati di basso valore; il Brasile ha condiviso esperienze nel controllo doganale e nel suo programma di “Remessa Conforme” per le transazioni di commercio elettronico; l’Unione postale universale (UPU) ha illustrato i propri sforzi nel promuovere le relazioni con i clienti e nello sviluppo di soluzioni IT avanzate per migliorare la qualità dei dati.

La posizione di Amazon ha offerto approfondimenti sul suo modello di business poliedrico, che include la gestione sia della sua piattaforma di e-commerce sia del mercato, concentrandosi sul modello di evasione degli ordini.

L’Unione Europea ha fornito un approfondimento sulla propria strategia di gestione del fenomeno dell’E-Commerce, inserita nella Riforma doganale oggetto della proposta di regolamento del maggio scorso.

Qui la presentazione della Unione europea al Simposio OMD in tema di e-commerce:

Presentazione UE in sede OMD

ACTION FOR BUSINESS

L’azienda attiva nell’e-commerce transfrontaliero in importazione ha l’onere di monitorare l’evoluzione della normativa del settore per comprendere il quadro di disciplina che si imporrà al suo business.

Per qualsiasi informazioni, contattatemi a eb@dirittoedogana.com

 

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