Ucraina: erosione all’accordo di libero scambio con la UE

L’Accordo di Associazione Unione europea-Ucraina in vigore da anni ha determinato una zona di libero scambio con un abbattimento dei dazi nei rapporti commerciali.

L’Ucraina nel 2017 è entrata, inoltre, a far parte del nostro accordo di libero scambio più ampio e più a noi vicino: la convenzione regionale Paneuromediterranea – PEM. Essa comprende molteplici Paesi del continente europeo come molti dell’area nord-africana e medio orientale insieme al blocco balcanico.

A seguito degli eventi incorsi in questi giorni, l’accordo PEM inizia a perdere qualche suo componente. La destabilizzazione di alcuni territori ucraini determina una conseguente mancanza di garanzie nel rispetto delle regole convenute con la UE in tema di politica commerciale.

La crisi in corso che coinvolge l’Ucraina nel suo rapporto con la Russia sta avendo le prime ripercussioni nei rapporti commerciali instaurati dalle imprese europee con partner ucraini.

Così arriva ieri la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE della comunicazione della Commissione europea di sospendere gli effetti dell’accordo con l’Ucraina con riferimento ai prodotti realizzati o comunque esportati e provenienti dalle due “repubbliche” separatiste di Donetsk e Luhansk del Donbass in Ucraina.

E’ un alert che le imprese europee e dunque italiane devono prendere in considerazione: dal 23 febbraio 2022 non potranno più richiedere l’abbattimento dei dazi all’importazione e dovranno assolvere, pertanto, il dazio pieno per i prodotti in questione.

L’annessione di fatto da parte della Russia delle due aree di Donetsk e Luhansk  ha condotto la Commissione europea a ritenere impossibile per le autorità doganali ucraine mantenere una capacità di accertamento e verifica sul rispetto delle disposizioni in materia di origine dei prodotti provenienti da tali zone, poste alla base della concessione del trattamento commerciale favorevole negli scambi con l’Unione europea, in specie dell’art. 33 del Protocollo I dell’Accordo di Associazione inerente al controllo delle prove di origine da parte delle autorità doganali.

Attestato di “Responsabile Questioni Doganali” – Corso Unioncamere Lombardia

Si è volta a termine anche questa quarta edizione del Corso AEO di Unioncamere Lombardia, un corso unico a livello nazionale per consentire gratuitamente l’ottenimento dell’attestato di “Responsabile delle Questioni Doganali” utile per l’autorizzazione AEO dell’impresa. La mia grandissima soddisfazione è per aver potuto portare con la mia docenza insieme agli ottimi insegnanti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e grazie a una organizzazione impeccabile e attenta di Unioncamere Lombardia...

Entrata in vigore dell’accordo di Turnberry USA-UE – Le sue peculiarità

Raggiunto nell’estate scorsa ora trova la sua formalità, l’accordo di Turnberry UE-USA che entra in vigore il 1° luglio.. Dal lato statunitense, l’accordo fissa il tetto al 15% di dazio sulla maggior parte dei prodotti europei. Dal lato europeo vi è invece una generalizzata esenzione daziaria per il prodotto “made in USA”. Non si tratta di un accordo di libero scambio classico, bensì di un accordo di natura politica non...

Import di valore ridotto: via la franchigia entra il dazio

Le spedizioni di basso valore, quelle sotto la soglia di € 150, perdono la franchigia daziaria, da decenni sussistente. Se dal fronte Italia, la misura prevista di un contributo logistico da versare in fase di importazione è stato ulteriormente prorogato a ottobre 2026, l’Unione europea procede salda nella sua decisione anticipata mesi fa. Eliminare la franchigia per le spedizioni sotto i 150 euro, significa renderle daziabili: un dazio forfettario di...