Tutto sull’EUR1: proroga previdimazione e sua digitalizzazione

aggiornato al 15.01.2021

Siamo giunti a una ulteriore proroga della procedura di previdimazione dei certificato EUR1, che consentirà alle aziende italiane esportatrici di mantenere la propria prassi in questo difficile momento economico.

Il certificato EUR1 rimane sino al 30 aprile 2021; così recita la Circolare 2/2021 che segue la n. 379836 del 28.10.20 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Poca attenzione è stata però rivolta all’ottima iniziativa dell’amministrazione doganale di digitalizzare l’emissione del certificato EUR1, abbattendo così i tempi per il suo ottenimento che costituiscono il principale problema per le imprese nel momento in cui non esisterà più la previdimazione.

La previdimazione consente agli operatori doganali che agiscono in rappresentanza dell’azienda esportatrice di conseguire il certificato EUR1, necessario per l’attestazione dell’origine preferenziale della merce, in tempi rapidi. L’eliminazione di tale procedura ha determinato il timore di un allungamento dei tempi di ottenimento del certificato e dunque dell’operazione doganale di esportazione.

L’unica alternativa era dunque poter compiere un’autodichiarazione in fattura, in forza dell’autorizzazione a “esportatore autorizzato/registrato” che l’azienda deve previamente conseguire per le spedizioni di valore superiore a € 6.000,00.

Ora c’è un’altra alternativa.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha attivato da mesi la digitalizzazione della procedura di rilascio del certificato EUR1 e dal 19 gennaio 2021 la richiesta di tutti i certificati Eur1, ATR ed EurMed diventa obbligatoriamente digitale.

La richiesta avverrà con l’indicazione nella stessa dichiarazione doganale di esportazione dei relativi codici (26YY, 27YY o 28YY) alla casella 44. Tale indicazione nel formato telematico sostituisce la compilazione del formulario della domanda di certificato. La dichiarazione dell’esportatore in merito all’origine preferenziale o allo status comunitario delle merci per l’ATR è richiesta solo nel caso in cui sia disposto controllo dell’ufficio doganale sull’esportazione.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mette in campo, inoltre, un’ottima risorsa a disposizione dell’azienda. A partire dal 24 novembre 2020, sul sito istituzionale dell’Agenzia viene resa disponibile una funzione che consente di verificare l’esistenza e la validità del certificato, accessibile digitando il link comprensivo del codice riportato nel certificato.

La digitalizzazione del rilascio dei certificati diventa accanto all’autodichiarazione in fattura uno strumento che la normativa e prassi doganale mettono a disposizione delle aziende per garantire loro la dovuto fluidità all’export.

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