Trump verso le passioni politiche di Montesquieu ma contro il “dolce commercio”

Il filosofo francese credeva nel XVIII secolo nel commercio come fonte di pace tra gli Stati, alternativo ai diversi precedenti meccanismi di conquista e guerra. Nel commercio gli interessi economici prevalgono sulle passioni politiche instaurando dunque diversi rapporti tra le nazioni volti a uno sviluppo reciproco delle parti, non solo finanziario, ma anche umano e culturale. Dichiarava “il est heureux pour les hommes d’être dans une situation où pendant que leurs passions leur inspirent la pensée d’être méchants, ils ont pourtant intérêt de ne pas l’être”.

La politica protezionistica statunitense è attualmente spesso criticata per essere economicamente irrazionale. È forse un cambio di regime, un ritorno dunque al prevalere delle passioni politiche sugli interessi economici? Gli aumenti unilaterali dei dazi, la disapplicazione di norme commerciali multilaterali, prescritte principalmente in sede WTO, sembrano delineare un maggiore interesse verso il disegno di nuove forze politiche piuttosto che verso effettivi introiti economici. Rapporti basati maggiormente su azioni di forza piuttosto che su azioni relazionali che connotano il commercio.

 

Componenti o prodotti finiti? Spedizioni separate e rischio di maggiori dazi

I dazi sulle spedizioni separate di componenti non sono necessariamente quelli, più bassi, previsti per le singole parti. Quando le forniture sono riconducibili a un prodotto completo presentato smontato, può trovare applicazione il trattamento daziario di quest’ultimo, anche con dazi antidumping e compensativi. La sentenza Prestige Rijwielen chiarisce perché importare le parti da assemblare nell’UE non garantisce l’applicazione del trattamento daziario inerente alle parti e non al prodotto finito. La...

Controlli doganali sempre più basati sui dati: WCO ed Europol rafforzano la cooperazione

Dogane e autorità di polizia rafforzano la collaborazione nel contrasto alla criminalità transfrontaliera; controlli doganali sempre più integrati. Il 29 settembre 2026, la World Customs Organization (WCO) ed Europol hanno sottoscritto un nuovo Joint Cooperation Action Plan 2026–2027, aggiornando la cooperazione avviata tra le due organizzazioni con l'accordo del 2002. L'intesa è stata firmata all'Aia in occasione della European Police Chiefs Convention 2026 e punta, in particolare, a rafforzare lo scambio di informazioni, dati e intelligence, l'analisi strategica, il...

Accordi commerciali UE: le imprese stanno davvero utilizzando i vantaggi tariffari disponibili?

L’Unione europea dispone oggi di una delle reti di accordi commerciali preferenziali più estese al mondo consentendo di ampliare il concetto di origine preferenziale UE. Secondo il nuovo rapporto della Commissione europea sull’attuazione e sull’enforcement della politica commerciale dell’UE, pubblicato il 28 settembre 2026, la rete comprende 45 accordi commerciali preferenziali con 80 partner. Per le imprese europee questi accordi possono tradursi in un vantaggio molto concreto: la possibilità di...