Come la guerra commerciale internazionale incide sull’economia: l’esempio del whisky statunitense

I distillatori statunitensi di whisky sono preoccupati per i nuovi dazi dei mercati europeo, canadese e cinese. Le ritorsioni alla politica Trump su acciaio e alluminio con innalzamento di nuovi dazi costituirà una barriera all’esportazione di whisky made in USA.

Anni di boom per il whisky in genere e per il bourbon statunitense grazie anche all’abbassamento degli ostacoli tariffari. Il bourbon ha raggiunto condizioni di parità nell’offerta con i suoi storici concorrenti del whisky scozzese e canadese.

Il 25% di dazio all’entrata nel mercato europeo determinerà l’aumento dei prezzi: il whisky 1776 James E. Pepper aumenterà da 35 euro a 45 euro e la distilleria teme di perdere i propri clienti europei (Amir Peay, proprietario della James E. Pepper).

Inoltre l’invecchiamento necessario per il whisky da tre a dieci anni espone le distillerie a investimenti già effettuati in vista di una domanda internazionale di mercato che ora viene drasticamente abbattuta. Un whisky in eccesso che rimarrà nel mercato nazionale, con una conseguente brutale concorrenza dei prezzi e gravi conseguenze sulle distillerie di cui alcune temono la propria chiusura.

Attestato di “Responsabile Questioni Doganali” – Corso Unioncamere Lombardia

Si è volta a termine anche questa quarta edizione del Corso AEO di Unioncamere Lombardia, un corso unico a livello nazionale per consentire gratuitamente l’ottenimento dell’attestato di “Responsabile delle Questioni Doganali” utile per l’autorizzazione AEO dell’impresa. La mia grandissima soddisfazione è per aver potuto portare con la mia docenza insieme agli ottimi insegnanti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e grazie a una organizzazione impeccabile e attenta di Unioncamere Lombardia...

Entrata in vigore dell’accordo di Turnberry USA-UE – Le sue peculiarità

Raggiunto nell’estate scorsa ora trova la sua formalità, l’accordo di Turnberry UE-USA che entra in vigore il 1° luglio.. Dal lato statunitense, l’accordo fissa il tetto al 15% di dazio sulla maggior parte dei prodotti europei. Dal lato europeo vi è invece una generalizzata esenzione daziaria per il prodotto “made in USA”. Non si tratta di un accordo di libero scambio classico, bensì di un accordo di natura politica non...

Import di valore ridotto: via la franchigia entra il dazio

Le spedizioni di basso valore, quelle sotto la soglia di € 150, perdono la franchigia daziaria, da decenni sussistente. Se dal fronte Italia, la misura prevista di un contributo logistico da versare in fase di importazione è stato ulteriormente prorogato a ottobre 2026, l’Unione europea procede salda nella sua decisione anticipata mesi fa. Eliminare la franchigia per le spedizioni sotto i 150 euro, significa renderle daziabili: un dazio forfettario di...